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Una casa montessoriana: la stanza dei giochi

17 Gennaio 2020 sara-gerolin 6 minuti (tempo di lettura)

Una casa montessoriana: la stanza dei giochi

17 Gennaio 2020 Sara Gerolin 6 minuti (tempo di lettura)

La stanza dei giochi: una sfida per ogni genitore! Anche se partiamo animati da buoni propositi sul numero limitato di giocattoli che deve contenere, è possibile ritrovarsi letteralmente sommersi. Ecco qualche consiglio su come organizzare un angolo gioco montessoriano, quali oggetti non possono mancare e di quali invece è possibile fare a meno.

Dove posizionare l’angolo dei giochi

Non c’è un luogo preciso, può essere scelto in base alle esigenze della famiglia e allo spazio della casa. In cameretta o in salotto, l’importante è che sia un angolo adibito esclusivamente per i giochi del bambino.

Ordine, cura, sicurezza e semplicità sono le parole chiave quando organizziamo lo spazio gioco.

Quali mobili scegliere?

L’angolo gioco va adattato in base all’età del bambino. Vediamo come.

Bambini di pochi mesi

Quando il bambino ha pochi mesi sarà sufficiente preparare per lui un angolo in cui posizionare un materassino, preferibilmente vicino ad una parete, in cui verrà adagiato sopra, supino. Non appena sarà poco più grande il materassino gli permetterà invece di rotolare in sicurezza.

Quando poi sarà pronto a spostarsi gattonando, troverà il luogo sicuro da cui partire per le sue esplorazioni e sarà quindi arrivato il momento di togliere il materasso lasciando semplicemente il tappeto.

Si consiglia di posizionare il materassino accanto alla parete affinché sia vicino allo specchio da appendere al muro. Lo specchio è un elemento importantissimo nella pedagogia montessoriana e accompagna il bambino durante la crescita con funzioni diverse:

  • Da neonato deve essere posizionato in orizzontale cosicché il bambino possa specchiarsi facilmente stando steso, lo aiuterà nella percezione dello spazio e del proprio corpo. Gli servirà anche come stimolo per rafforzare i muscoli del collo quando, stando in posizione prona, tenterà di sollevare la testa per vedere la sua immagine riflessa.
  • Quando il bambino è pronto per i primi tentativi su due gambe basterà avvitare a metà specchio un’asta orizzontale su cui farà leva per alzarsi. Reggendosi ad essa potrà fare i primi tentativi di passi in sicurezza.
  • Quando il bambino è più grande è necessario invece posizionare verticalmente lo specchio ma sempre ad una altezza che gli permetta di guardare la sua immagine intera. Il suo compito ora è infatti quello di dare supporto al bambino mentre si veste o si sveste e di permettergli di controllare di essere in ordine.
Assicurati che lo specchio sia sicuro e fissato correttamente, per la sicurezza del bambino.
In foto, uno specchio Frank Fischer.

Bambini di un anno di età

Quando il bambino raggiunge l’anno di età, l’angolo dei giochi va rivisto e modificato. Ormai il bambino è in grado di muoversi autonomamente nella stanza, gattonando o camminando, quindi possiamo iniziare ad arredarla.

Prima di tutto predisponiamo un piccolo mobile o alcuni scaffali ad altezza del bambino, in modo che i giochi siano ad altezza del suo sguardo, che li possa scegliere e prendere in autonomia. Prediligiamo mobili in legno chiaro o dipinti in tonalità pastello perché non devono attirare l’attenzione del bambino mentre lavora.

Quando ancora non cammina è sufficiente riempire solo i ripiani bassi del mobile, quelli da lui raggiungibili autonomamente ma crescendo si potranno via via riempire anche quelli più in alto; passando alla posizione eretta amplierà gli orizzonti visivi!

Un tavolino ad altezza bambino è utilissimo per i bambini in fase di crescita.
In foto, un tavolino Plan Toys.

È importante che il bambino abbia una superficie su cui appoggiare il gioco quindi è indispensabile predisporre un tavolino e una sedia a sua misura dove possa mettersi comodo a svolgere la sua attività. Se il bambino gattona sarà sufficiente un tappeto posizionato a terra, ma se già cammina il tavolino è d’obbligo! Ovviamente dovrà essere a misura del bambino per permettergli di stare sempre seduto con la schiena appoggiata allo schienale e i piedi ben saldi a terra. Andrà quindi necessariamente modificato con la sua crescita. Il colore dovrà essere sempre tenue, meglio ancora se uguale a quello dei mobili. Avere pochi colori nella stanza rende l’ambiente più curato e ordinato, cosa a cui i bambini sono molto attenti fin da piccoli.

Libri: perché leggere ai bambini piccoli?

Infine, non può mancare una sistemazione per i libri. Se si sceglie una mensola deve essere poco profonda ed è bene metterla ad un altezza che permetta al bambino di prendere agevolmente i libri. Bisogna sistemarli con la copertina a vista perché il bambino ancora non sa leggere per cui nella scelta si orienta solo con l’immagine che vede rappresentata.

Avere pochi colori nella stanza rende l’ambiente più curato e ordinato, cosa a cui i bambini sono molto attenti fin da piccoli.

Per lo stesso motivo, se invece decidiamo di optare per una libreria, dobbiamo orientarci verso una frontale che permette al bambino di raggiungere tutti i libri con facilità ed è più capiente rispetto alla mensola. Un’altra idea per organizzarli potrebbe essere quella di cucire un pannello in tessuto da appendere alla parete, con delle grandi tasche in cui inserire i libri.

Per essere adatta ai bimbi più piccoli la libreria deve poter avere i libri disposti frontalmente.
In foto, la libreria 3 Sprouts.

Perché leggere ai bambini piccoli? È vero che un bambino di pochi mesi non può comprendere la trama di un libro, seppur semplice. Ma è comunque importantissimo leggere ai bambini fin dai primi mesi perché il libro, ricco di colori e immagini, è un oggetto ricco di stupore!

Inoltre la lettura rappresenta un momento molto appagante per il bambino, di coccola con l’adulto. Come sempre vige la regola del buonsenso. È inutile leggere a un bambino di un anno storie molte lunghe e complesse, come non è adeguato proporre ai bambini al di sotto dei tre anni le fiabe classiche.

è importantissimo leggere ai bambini fin dai primi mesi perché il libro, ricco di colori e immagini, è un oggetto ricco di stupore!

Quest’ultime, oltre ad essere complicate, raccontano vicissitudini che al bambino piccolo possono incutere timore. Egli ha bisogno di leggere storie in cui possa immedesimarsi, che raccontano vicende che lui stesso ha sperimentato e con immagini familiari.

Ci sono tantissimi libri scritti appositamente per la prima infanzia. Assicurati che siano adatti all’età del tuo bambino.

Al giorno d’oggi c’è una vasta gamma di validissimi libri scritti appositamente per la prima infanzia e altrettanti autori molto attenti verso questa fascia d’età. Quando si propongono dei libri al bambino, oltre a selezionare con cura i titoli, è bene ricordare di non tenerne esposti molti, 4 o 5 alla volta è sufficiente per i primi anni di vita. Limitare il numero di libri a sua disposizione permette di mantenerli sempre in ordine e di utilizzarli con cura e attenzione. Il consiglio è quello di cambiarli, quando vediamo che l’interesse del bambino si sta esaurendo. La rotazione permette di mantenere sempre viva la curiosità!

La rotazione di giochi e libri mantiene sempre viva la curiosità!

Giochi: quanti e quali

Questa regola funzionerà anche se applicata ai giochi. C’è un motto che nell’ambiente montessoriano calza a pennello: ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa.

Ciò vuol dire che il mobile dei giochi non deve essere ricolmo di attività, piuttosto di un numero limitato che permetta di mantenere l’ordine e la giusta concentrazione nel momento dell’utilizzo.

I giochi nelle Case dei Bambini di Maria Montessori sono chiamati materiali di sviluppo, hanno caratteristiche specifiche ed essendo materiale scientifico prevede un utilizzo preciso.

Noi genitori, a casa, non possiamo pensare di proporre tali materiali se non ne conosciamo l’utilizzo corretto ma possiamo scegliere i giochi in base a delle caratteristiche importanti, prima tra tutte il materiale.

Escludere i giochi di plastica è un ottimo punto di partenza perché con i suoni e le luci con cui spesso sono accompagnati tendono a sovrastimolare il bambino. Questi sono giochi che vengono pensati per intrattenere il bambino e farlo divertire.

I giochi montessoriani hanno uno scopo preciso e sono usati dal bambino in autonomia (non servono le istruzioni 🙂 )
In foto, un gioco montessoriano Plan Toys.

Scegliere invece un giocattolo in legno privo di distrazioni visive e sonore che permetta al bambino di accendere la concentrazione è molto importante.

Attenzione però a non cadere nella trappola “se è di legno è montessoriano”, il legno non rende automaticamente un gioco montessoriano ma deve avere anche altre caratteristiche: saper stimolare lo sviluppo sensoriale, avere uno scopo preciso (quindi deve offrire un input educativo alla volta) e permettere di essere usato dal bambino in autonomia.

Buona ricerca!

Su Piccole Ghiande trovi moltissimi giochi montessoriani.
Sara Gerolin
Sara Gerolin

Sono mamma di due bambine, Viola e Iris. Con la nascita della mia primogenita mi sono avvicinata alla pedagogia montessoriana restandone così affascinata da volerla approfondire. Mi sono iscritta quindi al corso dell'Opera Nazionale Montessori e nel 2018 ho conseguito il diploma di specializzazione nel metodo per la fascia d'età 0-3 anni; attualmente sono in formazione per la fascia d'età successiva, 3-6 anni. Sono insegnante presso una scuola dell'infanzia parentale a metodo Montessori e tengo corsi per genitori sulla pedagogia montessoriana applicata alla vita di tutti i giorni.

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