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Una casa montessoriana: il bagno

24 Gennaio 2020 sara-gerolin 3 minuti (tempo di lettura)

Una casa montessoriana: il bagno

24 Gennaio 2020 Sara Gerolin 3 minuti (tempo di lettura)

Siamo giunti al termine del viaggio alla scoperta di come organizzare al meglio la casa all’arrivo del nostro bambino, non ci resta che dedicarci all’ultima stanza: il bagno.

Area del cambio

Molto spesso, se le dimensioni della stanza lo permettono, i neogenitori preferiscono adibire la zona del cambio in bagno per la presenza dell’acqua corrente, valida alleata durante i cambi del pannolino.

Si può quindi scegliere la soluzione classica con la cassettiera fasciatoio, funzionale perché presenta qualche cassetto, utile per riporre indumenti e oggetti per la pulizia del bambino.

Se invece lo spazio è ridotto si può optare per un fasciatoio fai da te da posizionare sopra la vasca da bagno, molto economico poiché realizzato con un materassino sottile posto sopra ad una tavola di compensato poco spessa.

Ci sono molte soluzioni per organizzare il cambio.
In foto, il cesto porta panolini 3 Sprouts

Se lo spazio in bagno non è abbastanza o non abbiamo la vasca da bagno, un’alternativa semplice è quella di cambiare il bambino in camera, direttamente sul letto basso montessoriano; in questo caso è consigliabile tenere vicino una cesta dove tenere tutti gli oggetti utili durante il cambio.

Cura personale

Quando il bambino avrà raggiunto una buona base di indipendenza il bagno perderà la sua funzione iniziale per lasciare spazio ai primi momenti di igiene personale in autonomia.

Il bambino, intorno ai due anni, ha bisogno di essere messo nelle condizioni di svolgere da sé piccole azioni quotidiane come lavarsi le mani, i denti, pettinarsi. È il momento giusto per adibire uno spazio riservato solo a lui.

Le soluzioni, anche qui, sono molteplici. Se preferiamo che utilizzi lo stesso lavandino delle persone adulte bisognerà offrirgli uno sgabello che gli permetta di raggiungerlo in sicurezza e senza fatica. Accanto al lavandino dovranno essere posti, in modo ordinato, tutti gli oggetti che gli sono necessari per la cura del proprio corpo: una saponetta per lavarsi le mani, una spazzola per pettinarsi, uno spazzolino, un dentifricio e un bicchierino per la cura dei denti.

In foto, lo spazzolino biodegradabile per bambini Hydro Phil

Accanto all’asciugamano grande è bene posizionarne uno suo personale, più piccolo, proporzionato alle sue piccole mani. Se invece preferiamo che il bambino abbia uno spazio tutto suo si può utilizzare il bidet. Se è inutilizzato il bambino potrà usarlo come lavandino e tutti gli oggetti necessari possono essere posti accanto al rubinetto o, in alternativa, in uno di quei pannelli portaoggetti da appendere al muro.

Questo simpatico portaoggetti da parete può essere utile posto accanto al bidet.
Dove acquistarlo.

Se invece ci sembra che utilizzare direttamente il bidet non sia una soluzione a noi ottimale si può pensare di comprare un piccolo lavabo che si può fissare sul bordo della vasca da bagno o sopra al bidet. In commercio ne esistono vari, principalmente di plastica, e tutti presentano gli spazi per permettere al bambino di avere vicino a sé tutto l’occorrente per l’igiene personale.

Qualunque sia la scelta va ricordato che un oggetto che non può assolutamente mancare è lo specchio. Questo è un elemento fondamentale per il bambino poiché lo aiuta a prendere coscienza del proprio corpo e a coordinare i movimenti durante le operazioni di igiene personale.

Il vasino

Ovviamente il bagno è anche il luogo in cui viene posizionato l’alleato di ogni bambino durante la fase dello spannolinamento: il vasino!

Al giorno d’oggi il mercato offre una vasta gamma di modelli tra cui scegliere ma anche in questo caso, come per ogni oggetto che andiamo a proporre al nostro bambino, è bene selezionarlo con cura, seguendo delle regole precise.

Evitiamo quelli troppo caotici, con luci e suoni. Lasciamo perdere quelli dalle forme troppo particolari o appariscenti. Tutte queste caratteristiche vengono aggiunte affinché l’oggetto risulti ammaliante per il bambino che lo vede come un gioco.

Il vasino Ekoala è in bioplastica ed è semplice ed essenziale.

Viene così meno la funzione educativa di questo oggetto, un oggetto che nasce semplice e che così dovrebbe rimanere poiché non deve servire ad intrattenere il bambino ma aiutarlo durante la transizione tra il pannolino e il gabinetto.

Altre volte il bambino preferisce usare direttamente il WC, in questo caso bisognerà munirsi di un riduttore e di uno sgabello così da rendere autonomo il bambino. Fondamentale è ascoltare le sue necessità e permettergli di fare la scelta che lo fa sentire più sicuro.

Una bella idea è quella di preparare in bagno una piccola cesta con una selezione di libri, meglio ancora se a tema, da leggere o guardare assieme al bambino per intrattenerlo quando, all’inizio, la permanenza in bagno potrebbe essere più lunga.

Sara Gerolin
Sara Gerolin

Sono mamma di due bambine, Viola e Iris. Con la nascita della mia primogenita mi sono avvicinata alla pedagogia montessoriana restandone così affascinata da volerla approfondire. Mi sono iscritta quindi al corso dell'Opera Nazionale Montessori e nel 2018 ho conseguito il diploma di specializzazione nel metodo per la fascia d'età 0-3 anni; attualmente sono in formazione per la fascia d'età successiva, 3-6 anni. Sono insegnante presso una scuola dell'infanzia parentale a metodo Montessori e tengo corsi per genitori sulla pedagogia montessoriana applicata alla vita di tutti i giorni.

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