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Un giardino montessoriano

6 Marzo 2020 sara-gerolin 4 minuti (tempo di lettura)

Un giardino montessoriano

6 Marzo 2020 Sara Gerolin 4 minuti (tempo di lettura)

Ci siamo lungamente soffermati sull’importanza di far trovare un ambiente preparato al neonato che arriva nelle nostre case e sul cambiamento da mettere in pratica negli spazi domestici per adattarli ai bisogni sempre in cambiamento del bambino che cresce. Ma come ottenere un giardino montessoriano?

Organizzare un angolo di botanica

È indispensabile favorire la possibilità di contatto con la natura ai bambini, permettere loro di esplorare l’ambiente e fare ricche esperienze sensoriali. Molto apprezzato dai bambini è l’angolo di botanica, uno spazio in cui coltivare delle piantine, piantare dei semi o creare un piccolo orto. Questo crea un’ottima occasione di scoperta: l’osservazione giornaliera permette al bambino di vedere come crescono le piantine, di scoprire la magia del seme che si trasforma in pianta e di prendere coscienza di quanta cura e amore servano per vedere spuntare la verdura nell’orticello. Inoltre, raccogliere e mangiare i frutti del suo lavoro sarà un’esperienza senza eguali!

Creare un’aiuola con dei fiori può essere una bellissima occasione per il bambino per scoprire colori e profumi.

Creare un’aiuola di fiori può essere un’idea colorata per porre l’attenzione del bambino sulle diverse varietà dei fiori, parlare delle loro parti e, se abbiamo la fortuna di avere una pressa per i fiori, farli essiccare per creare un piccolo erbario.
Anche una spirale di erbe aromatiche crea interessanti opportunità di lavoro con i bambini: scoprirne i loro profumi, i nomi e i loro utilizzo alimenta la curiosità del bambino.

E se non abbiamo un giardino?

Se viviamo in un appartamento senza giardino possiamo ripiegare sul terrazzo dove fiori e piante possono trovare dimora nei vasi. Esistono anche moltissime opportunità per ricreare un orto in terrazzo, utilizzando vasi capienti. Ricordiamoci che la cosa importante non è la grandezza dell’angolo di botanica bensì le opportunità di esperienze che permette al bambino!

Animali che passione!

Avere il giardino non è una prerogativa indispensabile per avere un animale domestico. Ce ne sono molti che vivono benissimo nelle comodità delle mura domestiche.

È importante insegnare ai bambini che un animale non è un gioco ma è altrettanto importante farli familiarizzare con la natura 🙂

Avere un angolo verde offre però la possibilità di fare incontri con animali che vivono all’aria aperta, primi tra tutti gli insetti e gli uccelli che, attirati dal profumo e dai colori delle piante, potrebbero farci visita.

L’adulto ha il compito di cogliere da ogni elemento l’opportunità di instaurare un dialogo con il bambino, incrementando il suo vocabolario, favorendo il pensiero logico e mantenendo viva la sua curiosità. Per lui la natura è un luogo magico, così come imparare la differenza tra un’ape, una vespa e un bombo, insetti apparentemente simili ma non uguali.

Anche in un piccolo giardino si possono trovare animali interessantissimi da osservare!

O scoprire le caratteristiche che contraddistinguono le diverse specie di uccelli, magari riusciamo anche ad avere la fortuna di trovare un nido abbandonato da poter studiare. E se, passeggiando in un parco, ci imbattiamo in un laghetto dove poter osservare i pesci e ascoltare il gracidare delle rane, sarà una vera emozione per il bambino!

All’aria aperta in ogni stagione

Non dobbiamo limitare le uscite del bambino esclusivamente nei mesi primaverili ed estivi, così come non è necessario evitare che esca durante le giornate più fredde. È importante per il bambino poter uscire ogni giorno, anche se cade una pioggia leggera o se il clima non è caldo. L’importante è che il bambino sia vestito adeguatamente alle temperature esterne.

Mettiamo da parte le paure, infondate, di esporre il bambino a malanni e influenze. Molti studi hanno messo in evidenza che trascorrere del tempo all’aria aperta non fa che giovare alla salute del bambino poiché è negli ambienti chiusi che i germi si prolificano ed è più facile ammalarsi. Diamogli quindi la possibilità di saltare nelle pozzanghere, di correre tra le foglie secche, di giocare con la neve.

Con un paio di stivaletti colorati anche la pioggia non fa paura!

Teniamo presente che ogni stagione ha delle caratteristiche che la rendono unica e elementi sempre nuovi da scoprire. Pensiamo a com’è affascinante per il bambino poter osservare il cambiamento delle foglie degli alberi durante il susseguirsi delle stagioni. Verdi in estate, marroni in autunno, per poi staccarsi dai rami in inverno e ricrescere in primavera..la natura offre spettacoli meravigliosi!

I giochi non possono mancare

Naturalmente il giardino richiama anche i giochi ed è bello che il bambino possa trovare elementi di svago libero. Si va dalla classica altalena all’immancabile scivolo, dalla casetta giocattolo alla sabbiera. Questi sono generalmente i giochi che troviamo più facilmente nelle nostre abitazioni, ma ci sono molte altre possibilità, altrettanto divertenti e stimolanti. Il materiale da prediligere è ancora una volta il legno: evitare la plastica, anche in giardino, riduce l’impatto ambientale e permette al bambino di giocare con un elemento naturale.

Molto apprezzato dai bambini il percorso sensoriale da poter scoprire a piedi nudi: sarà sufficiente delimitare a terra dei quadrati riempiti con oggetti di diversa consistenza (sassi, foglie, sabbia, ecc.) e il divertimento è assicurato!

Pensa a dei percorsi sensoriali da percorrere a piedi nudi.

Con dei tronchi di legno di diverse altezze si può creare un piccolo percorso mentre con un’asse di legno sorretta da due blocchi si può creare una balance board adatta ai giochi di equilibrio. Appendendo alcuni coperchi di metallo ad un bancale posto in verticale si può creare un originale angolo musicale mentre con un vecchio lenzuolo posto tra i rami di un albero si può figurare la tenda di un indiano.
Le idee sono molteplici e di facile realizzazione. Sarà sufficiente avere a disposizione un po’ di materiale di recupero e munirsi di una buona dose di creatività.

Non resta altro da fare se non tirare fuori il bambino che è in noi!

Sara Gerolin
Sara Gerolin

Sono mamma di due bambine, Viola e Iris. Con la nascita della mia primogenita mi sono avvicinata alla pedagogia montessoriana restandone così affascinata da volerla approfondire. Mi sono iscritta quindi al corso dell'Opera Nazionale Montessori e nel 2018 ho conseguito il diploma di specializzazione nel metodo per la fascia d'età 0-3 anni; attualmente sono in formazione per la fascia d'età successiva, 3-6 anni. Sono insegnante presso una scuola dell'infanzia parentale a metodo Montessori e tengo corsi per genitori sulla pedagogia montessoriana applicata alla vita di tutti i giorni.

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