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Una casa montessoriana: l’ingresso

18 Luglio 2019 sara-gerolin 4 minuti (tempo di lettura)

Una casa montessoriana: l’ingresso

18 Luglio 2019 Sara Gerolin 4 minuti (tempo di lettura)
ingresso montessoriano

L’ingresso rappresenta spesso un luogo di passaggio nelle nostre abitazioni, ma è molto importante organizzarlo con cura e attenzione.

L’ordine, inteso non solo come assenza di confusione ma soprattutto come il ritrovare ogni oggetto sempre nello stesso posto, è indispensabile per il bambino poiché gli permette di orientarsi nell’ambiente con sicurezza, lo stimola a muoversi con cura e lo aiuta nell’acquisizione di una nuova routine.

Creare un ambiente a sua misura in cui sia libero di muoversi autonomamente e in cui possa esercitare la libera scelta è importante per sviluppare la sua personalità, incrementare l’autostima e soddisfare il bisogno di far da sé.

Nel pensare di predisporre l’intera casa a misura di bambino è bene dunque cominciare proprio dall’ingresso.

Lo spazio può essere ampio o piuttosto ridotto ma questo ha poca rilevanza; l’elemento importante è ricavare un angolo per il bambino separato da quello dell’adulto, in cui possa sistemare le sue cose senza bisogno di aiuto, qualora volesse farlo in autonomia.

È sempre bene ricordare che la pedagogia montessoriana è un aiuto alla crescita e il compito dell’adulto è quello di fornire al bambino gli strumenti necessari perché possa svolgere le attività in autonomia, ma non va obbligato a fare da solo! Se il bambino richiede la nostra presenza e collaborazione durante le attività non bisogna assolutamente negargliela.

Appendiabiti: aiutami a fare da solo!

Un luogo dove sistemare il giubbino è indispensabile. Se lo spazio a disposizione non è molto si può utilizzare un piccolo attaccapanni di un’altezza comoda per il bambino oppure predisporre un paio di pomelli attaccapanni da muro, appesi in modo che il bambino possa raggiungerli agevolmente.

È bene non eccedere nel numero degli appendiabiti poiché è sconsigliato tenere esposte troppe giacche; un giubbino e un impermeabile sono sufficienti affinché il bambino possa scegliere liberamente il capo più adatto per uscire di casa. Se dovessimo tenere appesi giubbini di varie pesantezze il bambino si ritroverebbe in difficoltà nella scelta, magari finirebbe per scegliere quello non adeguato alle condizioni climatiche e questo porterebbe all’intervento dell’adulto o potrebbe addirittura causare nel bambino un senso di sfiducia in se stesso. Lo stesso vale per i cappelli, i berretti e le sciarpe, da posizionare all’interno di un piccolo cestino, una scatolina o appesi all’appendiabito, ma sempre in numero minimo.

Scarpiera

Vediamo ora dove poter riporre le scarpe. Per una sistemazione semplice si può posizionare a terra, attaccata alla parete un piccolo tappetino dove poter adagiare le scarpe una volta tolte.

Se invece si preferisce una soluzione più strutturata è consigliabile affidarsi a una piccola scarpiera chiusa o aperta, di grandezza tale da permettere al bambino di usarla in autonomia.

La capienza, anche in questo caso, deve essere ridotta per contenere non più di quattro o cinque paia di calzature, tra ciabatte, galosce e scarpe.

casa montessori ingresso

Non ho problemi di spazio!

Se invece lo spazio a nostra disposizione non manca si potrebbe pensare di organizzare tutto l’occorrente per uscire di casa in un unico armadio. Quando scegliamo i mobili per il nostro bambino due sono le accortezze: il materiale e la grandezza. Per quanto riguarda il primo elemento è bene prediligere sempre il legno non trattato e preferibilmente chiaro, mentre per quanto concerne le dimensioni dobbiamo tenere presente che il bambino dovrebbe vedere i vestiti appesi di fronte a lui quindi l’occorrente dovrebbe essere posto all’altezza delle spalle del bambino. Infine, le antine devono essere leggere per essere facilmente aperte e chiuse dal bambino.

I tempi del bambino sono molto diversi dai nostri. Per questo è importante comunicargli per tempo che deve prepararsi ad uscire

Oggetti utili

Una sedia piccolina o un panchetto, sistemati vicino alla scarpiera, sono dei validi alleati del bambino nel momento in cui deve indossare o togliere le scarpe così da evitare di farlo stare seduto a terra, considerando che il bambino piccolo ancora non sa stare in equilibrio su un piede solo. Un altro oggetto molto utile è lo specchio, il quale permette al bambino di controllare il suo aspetto prima di uscire e durante le operazioni di vestizione.

Quali vestiti?

Quando il bambino è piccolo è bene prediligere dei vestiti semplici da indossare così da facilitarlo. Proporre delle scarpe di facile calzatura, prediligendo quelle con l’allacciatura con il velcro se il bambino è piccolo. Quando invece, intorno ai 4-5 anni, inizierà a prendere confidenza con i lacci possiamo offrire questo tipo di calzature. Riuscire a chiudersi le scarpe facendo il fiocco è per il bambino motivo di grande soddisfazione.

scarpa per imparare ad allacciare
Per aiutare il bambino nella sua autonomia può essere utile questo piccole giochino.

Lo stesso vale per le chiusure dei giubbini e cappotti. Inizialmente è più semplice per il bambino dover chiudere i bottoni con la “clip”, ma una volta cresciuto si cimenterà con piacere nei classici bottoni con l’asola allenando così, giorno dopo giorno, la motricità fine.

L’importanza di far da soli

Come abbiamo visto è molto semplice adibire un angolo per il bambino nell’ingresso della casa, per questo motivo non dovrebbe mai mancare in alcuna abitazione. Un angolo cosi’ predisposto aiuta il bambino nell’acquisizione della routine “entro in casa, tolgo il giubbino e le scarpe” e viceversa, inoltre gli permette di avere uno spazio in cui dedicare il tempo a lui necessario prima di uscire. Dobbiamo sempre tenere a mente che il tempo del bambino è diverso dal nostro, è molto più lento, per cui è necessario non comunicargli all’ultimo minuto che è arrivato il momento di uscire. Egli, infatti, deve essere messo nelle condizioni di potersi preparare senza ansie e senza fretta per poter fare da solo, se lo desidera. 

Sara Gerolin
Sara Gerolin

Sono mamma di due bambine, Viola e Iris. Con la nascita della mia primogenita mi sono avvicinata alla pedagogia montessoriana restandone così affascinata da volerla approfondire. Mi sono iscritta quindi al corso dell'Opera Nazionale Montessori e nel 2018 ho conseguito il diploma di specializzazione nel metodo per la fascia d'età 0-3 anni; attualmente sono in formazione per la fascia d'età successiva, 3-6 anni. Sono insegnante presso una scuola dell'infanzia parentale a metodo Montessori e tengo corsi per genitori sulla pedagogia montessoriana applicata alla vita di tutti i giorni.

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