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Una casa montessoriana: la cameretta

21 Ottobre 2019 sara-gerolin 5 minuti (tempo di lettura)

Una casa montessoriana: la cameretta

21 Ottobre 2019 Sara Gerolin 5 minuti (tempo di lettura)
Cameretta montessoriana

La cameretta è forse uno dei primi ambienti che noi genitori prepariamo quando sta per arrivare il nostro bambino, ma siamo sicuri di organizzarla nel modo più rispettoso per le sue esigenze?

Capita a volte di lasciarsi ammaliare da un nuovo prodotto sul mercato che non sempre rispetta le vere necessità del bambino, ritrovandosi così a comprare oggetti che risultano essere completamente inutili, oltre a non favorire lo sviluppo del bambino.

Vediamo com’è semplice e poco dispendioso predisporre la cameretta in modo che sia funzionale affinché il bambino possa muoversi liberamente, in sicurezza, favorendo uno sviluppo rispettoso e armonioso.

Una precisazione è d’obbligo: quando parliamo di casa a misura di bambino dobbiamo allontanarci dall’idea di una casa statica, preparata all’arrivo di nostro figlio e duratura nel tempo. Una casa pensata per il bambino, in cui possa muoversi in autonomia e dove possa trovare i mezzi per svilupparsi e soddisfare i suoi bisogni è un ambiente sempre in mutamento. Evolve con la crescita del bambino per adeguarsi al suo sviluppo e ai suoi bisogni sempre in cambiamento.

Una cameretta montessoriana: le pareti

Se il bianco ci sembra troppo anonimo possiamo dipingere i muri con una tonalità chiara: rosa, azzurro o verde, ad esempio, sono colori che vanno benissimo purché si prediliga una tonalità pastello, che incornici l’ambiente senza attirare eccessivamente l’attenzione e senza disturbare il bambino nel momento dell’addormentamento o nello svolgimento delle attività.
Qualche quadro alla parete può riempire piacevolmente la stanza ma è preferibile orientarsi su quadri di piccole dimensioni, rappresentanti immagini dal vero (un animale, un fiore, un prato, ecc.) e appesi ad un’altezza tale da permettere al bambino di ammirarlo comodamente stando in piedi.

Cos’è un lettino montessoriano?

Dopo aver pensato all’aspetto che vogliamo dare alla stanza, ancor più importante è la scelta del letto che vogliamo offrire al bambino. È indispensabile dargli la possibilità di dormire in un letto che gli permetta di essere autonomo nel salirci nel momento in cui sente il bisogno di dormire e di alzarsi quando questo bisogno è soddisfatto o quando sente la necessità di ritrovare i genitori.

Una casa pensata per il bambino, in cui possa muoversi in autonomia e dove possa trovare i mezzi per svilupparsi e soddisfare i suoi bisogni è un ambiente sempre in mutamento

Il bambino deve avere il diritto di dormire quando ha sonno e di svegliarsi quando ha finito di dormire e di alzarsi quando vuole. Per cui noi consigliamo l’abolizione del classico letto del bambino e la sua sostituzione con un giaciglio molto basso, quasi rasente al suolo dove il bambino possa stendersi e alzarsi a suo piacere.
Per permettere al bambino di godere di completa autonomia nella gestione del sonno è naturale predisporre un letto che abbia delle dimensioni tali da renderlo adatto all’indipendenza del bambino, ma è anche imprescindibile la totale sicurezza in cui deve essere mantenuta la cameretta così come tutta l’abitazione. Per poter offrire al bambino il diritto di muoversi in libertà in tutta la casa, ogni ambiente deve essere messo in assoluta sicurezza.

Dove far dormire il bambino

Vediamo quali sono i luoghi consigliati per il sonno del bambino.
Alla nascita egli potrà essere adagiato nella cesta ovale, un supporto che, grazie alla grandezza contenuta e alla forma, ricorda al neonato l’utero materno aiutandolo così ad adattarsi al mondo esterno. La cesta può essere posizionata fin dal primo momento nella cameretta del bambino o, tenendo conto del bisogno di vicinanza al genitore di cui ha bisogno soprattutto durante i primi mesi di vita, si può pensare di tenerla nella camera dei genitori.

Quando poi il bambino, intorno ai 7-8 mesi, sarà capace di spostarsi gattonando e inizierà a godere della libertà di movimento autonomo, la cesta potrà essere sostituita dal lettino montessoriano.

Esistono in commercio molti lettini montessoriani, ma se hai dimestichezza con il fai da te è molto semplice anche costruirlo!

Grazia Honneger Fresco, allieva di Maria Montessori e massima esperta della pedagogia montessoriana applicata nella fascia 0-3 anni, ne delinea chiaramente le caratteristiche nel libro “Una casa a misura di bambino”, in cui si denotano subito le dimensioni ridotte di questo tipo di letto, pensato appositamente per l’indipendenza del bambino.

lettino economico per i primi 3 anni di vita: fissate una base di compensato di 130×150 cm, spessa 8 mm, su un telaio in massello, alto 7-8 cm. […] Se si mettono i ‘piedini’ il letto alla fine risulterà alto circa 20 cm al massimo.
Se non si è pratici con il fai da te oggigiorno il mercato offre varie possibilità di scelta valide per quanto riguarda i letti bassi ma, in alternativa, è possibile utilizzare un semplice fouton con sotto un tatami oppure ancora un semplice materasso posto a terra su di un tappeto.
L’importante è abolire l’uso del lettino con le sbarre che annulla completamente l’autonomia del bambino e non è del tutto sicuro.


Le giostrine: si o no?


Un altro oggetto da evitare è la giostrina meccanica che solitamente si posiziona sopra al lettino e che ha il compito di distrarre il bambino con musiche e un costante movimento rotatorio. È sconsigliata perché spesso questo tipo di giostrina ha un movimento troppo veloce per essere afferrato dagli occhi di un bambino piccolo, ha forme che ancora non conosce, musiche troppo invadenti e colori che spesso un neonato non riesce a percepire.

Una validissima alternativa sono i mobiles, giostrine create con oggetti di colori pastello in gradazione, o in bianco e nero, oppure ancora con elementi naturali. Il movimento di queste giostrine è molto delicato poiché dato dallo spostamento dell’aria e risultano essere quindi molto più rispettose e pensate per il bambino.

Su Piccole Ghiande trovi una deliziosa giostrina di ispirazione montessoriana. Le sue tinte pastello sono l’ideale per accompagnare il bambino nella fase dell’addormentamento. La trovi qui.

L’arredo

Se scegliere un lettino basso è indispensabile per garantire l’autonomia del bambino, lo è altrettanto la scelta dei mobili, a partire dall’armadio. Non è necessario un mobile molto grande anzi, dovrebbe contenere una varietà limitata di vestiti in modo che il bambino, nel momento in cui decide cosa indossare, si ritrovi a scegliere tra un numero ridotto di indumenti.

Permettere al bambino di prendere delle decisioni è molto importante, far sentire che il suo pensiero è rispettato incrementa l’autostima e lo rende consapevole. Piccole scelte, come quella del vestiario da indossare ogni giorno, sono un momento di gioia per il bambino, la cosa importante è organizzarla al meglio. Come per ogni attività montessoriana, anche questo momento va preparato e pensato con cura e attenzione. Viene da sé che l’armadio deve contenere pochi vestiti e della giusta stagionalità cosicché il bambino possa scegliere autonomamente senza ritrovarsi nella situazione di poter indossare un maglione di lana in estate!

Un armadio semplice, con pochi abiti, è l’ideale per favorire l’autonomia del bambino.

Va ricordato che il bambino sceglie i vestiti secondo le sue preferenze (di colore, tessuto, comodità) quindi possiamo aiutarlo tenendone solo una parte a libero accesso, trovando per gli altri una sistemazione in una stanza diversa, come quella dei genitori ad esempio. Per facilitare il bambino è possibile suddividere gli indumenti secondo caratteristiche comuni: i calzini in un cassetto, i pantaloni in un unico ripiano, le magliette appese sugli appendiabiti. Molto utile per il bambino è avere uno specchio verticale vicino all’armadio che lo aiuti a controllare di essere in ordine e uno sgabello che lo agevoli nel momento della vestizione.
Consiglio anche una cesta dove poter raggruppare i vestiti sporchi in modo che abbia chiara la divisione tra indumenti sporchi e puliti.

Sara Gerolin
Sara Gerolin

Sono mamma di due bambine, Viola e Iris. Con la nascita della mia primogenita mi sono avvicinata alla pedagogia montessoriana restandone così affascinata da volerla approfondire. Mi sono iscritta quindi al corso dell'Opera Nazionale Montessori e nel 2018 ho conseguito il diploma di specializzazione nel metodo per la fascia d'età 0-3 anni; attualmente sono in formazione per la fascia d'età successiva, 3-6 anni. Sono insegnante presso una scuola dell'infanzia parentale a metodo Montessori e tengo corsi per genitori sulla pedagogia montessoriana applicata alla vita di tutti i giorni.

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